sabato 23 dicembre 2017

Raul Castro Ruz:..” Manterremo la cooperazione con il governo e il popolo venezuelano, anche in circostanze più avverse..”



Passaggio del  discorso del 21 dicembre in merito a Venezuela e America Latina del Generale dell’esercito Raul Castro Ruz, Primo segretario del comitato centrale  del Partito Comunista e Presidente  del consiglio di Stato e dei ministri  a conclusione dell’ Assemblea Nazionale del Poder popular,nella chiusura del X Periodo ordinario di sessione della VIII legislatura del 21 dicembre, anno 59 della rivoluzione.
[…..]La nostra regione latinoamericana e Caraibica soffre gli attacchi dell’imperialismo e delle oligarchie con l’obbiettivo di far retrocedere la storia e cancellare gli avanzamenti riusciti dalla forze popolari nel corso degli ultimi anni.
La rivoluzione Bolivariana affronta la guerra non convenzionale che gli impone i suoi nemici esterni e settori golpisti interni. I risultati dei recenti processi elettorali dimostrano la legittimità e il carattere democratico del governo diretto dal Presidente Costituzionale Nicolas Maduro Moros  e la unione civico-militare. Rifiutiamo le misure coercitive imposte da  USA, Canada e Unione Europea e la ingerenza esterna contro il processo bolivariano e chavista del Venezuela che minacciano la pace e il dialogo tra venezuelani con propositi di destabilizzazione, generando penuria economica al popolo.
Alcuni governi dell’emisfero, in complicità con persone della dispregiata OEA, provano a schiacciare il  Venezuela. L’Alleanza Bolivariana pei i Popoli di Nostra America ha confermato, tramite dichiarazione del suo Consiglio Politico, riunito nei giorni scorsi all’Avana che continueremo a restare uniti in essa.
La Rivoluzione Cubana  ha sofferto per decenni situazioni uguali  e anche peggiori in alcune occasioni. Con tale esperienza e fedeli ai nostri principi, dichiariamo  invariabile la solidarietà con la Repubblica Bolivariana del Venezuela. Manterremo la cooperazione con il governo e il popolo venezuelano, anche in circostanze più avverse. Faremo tutto quello che sta nelle nostre mani per compiere il dovere rivoluzionario di contribuire alla vittoria della Revolucion Bolivariana e chavista. Mai mancheremo alla lealtà e gratitudine che sentiamo verso il presidente Hugo Chavez Frias per il suo sostegno e solidarietà nei momenti difficili.
Lo stesso,confermiamo il nostro rispetto alla signora Cristina Fernandez de Kirchner che fu presidente dell’Argentina e all’ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva, oggi accusato dalla oligarchia con processi giudiziali motivati politicamente. In questo scenario sempre più complesso, i  paesi dell’America Latina e dei Caraibi hanno il dovere di avanzare verso la integrazione politica, economica e sociale di Nuestra America, Come è stato affermato in diversi  fori, lavorare  per la “unità  nella diversità è una necessità improrogabile [….]



Tratto dal discorso di  Raul Castro Ruz pubblicato nel quotidiano Granma di venerdi 22 dicembre in pag 4, dedicato interamente alla Assemblea Nazionale del Poder Popular,nella chiusura del X Periodo ordinario di sessione della VIII legislatura del 21 dicembre, anno 59 della rivoluzione.




giovedì 21 dicembre 2017

Cuba: Tolleranza zero alle droghe. Guidare tutti insieme il futuro dei giovani



Davanti  lo scenario di un sostenuto aumento della produzione, offerta e consumo di droghe a livello internazionale, Cuba ha mantenuto la sua politica di tolleranza zero al traffico, e prevenzione verso la sua popolazione.
Riuscire questo equilibrio tra l’affrontare e le azioni preventive è stato possibile grazie all’unione di diverse istituzioni e la società, aspetti ai quali ha fatto riferimento il programma Mesa Redonda di venerdi 15 dicembre.
Il colonnello Juan Carlos Poey Guerra, capo della Direzione Nazionale antidroga del Ministero dell’Interno (Minint) ha rimarcato  il rafforzamento della preparazione e partecipazione di organismi e organizzazioni di massa che collaborano con lui, come parte della commissione Nazionale di Droghe, che compie 20 anni  nel 2018. E’ un lavoro che ha comportato l’analisi permanente sul fenomeno e le sue tendenze, in funzione di minimizzare il suo possibile impatto  che a livello comunitario si porta avanti con perspicacia  attiva, per determinare  persone che necessitano aiuto, intervenire per la loro riabilitazione e il reinserimento nella società.  In tale proposito si stringono la mano i Ministeri di Educazione, Lavoro, Sicurezza Sociale,Cultura, Educazione superiore, Sport e le organizzazioni studentesche e giovanili.
Poey Guerra ha spiegato che” Si perfeziona il modello di attuazione davanti fatti relazionati con la droga nel settore educativo, si è rafforzato il lavoro preventivo della forza pubblica della Polizia e si è impiantato un sistema di avviso  nazionale che permetta di valutare puntualmente ogni incidente”.L’integrazione dei fattori è vitale nell’ affrontare le droghe, Poey Guerra  ha poi insistito “ Le strutture direttive dei principali organismi, organi, e organizzazioni di massa hanno ricevuto informazioni sui rischi, le tendenze e minacce in funzione di andare ad attuare ogni una delle strategie e di colpire nella delinquenza in ognuno di questi scenari”.
“Il sistema Ministeriale di affrontare del Minint, unito alle Forze armate Rivoluzionarie (FAR), la Dogana General della Repubblica (AGR) e il popolo, sono andati a rafforzare la capacità di scoperta e investigazione nei principali scenari di attivazione della delinquenza, che si concentra nel litorale costiero, le zone montagnose e le frontiere dello Stato” In uguale maniera ha precisato che si mantiene anche il dispiego delle forze e mezzi delle truppe Guardia frontiera con partecipazione dei distaccamenti   che controllano il mare;  ciò  ha permesso di tenere lontano dal nostro paese la incidenza di organizzazioni criminali vincolate al traffico di droghe. Nel 2017 sono state intercettati 251  Recalos (pacchi di droga che vengono gettati in mare e le onde le portano a riva) ciò ha significato l’occupazione di 4.5 tonnellate di droghe in territorio nazionale, Questi recalos sono un rischio potenziale, per questo furono investigati e identificati gli autori 18 di tali escamotages,  risultando detenuti 65 nazionali. Per proteggere la frontiera  aerea sono stati acquisiti mezzi tecnici per il controllo del carico dei passeggeri, ciò è stato fondamentale nella detenzione della droga interna allo stomaco (ingestada). “Anche lo sviluppo della tecnica canina è stata una carta importante, così come la integrazione del Minint con  la Dogana e le amministrazioni. Nel 2017 si sono sviluppati esercizi pratici negli aereoporti internazionali per evitare l’entrata delle droghe. In questo successo si sviluppa una permanente preparazione delle truppe che intervengono nel processo”
Di rilevante importanza è stata la cooperazione internazionale con gli omologhi servizi, e si sviluppa la assistenza penale internazionale come la Interpol, l’organizzazione mondiale della Dogana e altre istituzioni. “una maggiore rigidità e risposta a partire dal lavoro integrato di tutti i fattori nel nostro paese  sono stati decisivi sul traffico di droghe e l’ organizzazione di un possibile mercato interno. Questi risultati impediscono che  il nostro paese sia utilizzato come ponte del traffico internazionale e che si stabilisca una rete  interna di commercio di droghe [……]



CHIUDERE IL PASSO ALLA  DROGA

In Cuba non ci sono le condizioni perché proliferi il narcotraffico. Dal 1959 le autorità impedirono che il paese servisse da ponte per il transito di droghe e che narcotrafficanti si istallassero  a Cuba  […] nel 2017 si è riscontrato un volume superiore di droghe rispetto al 2016, malgrado che adesso sono più sofisticati i metodi di occultamento impiegati per superare  il controllo alla frontiera cubana.” Mentre nell’anno 2016 sono stati confiscati 30,22 kg di droghe, in questo 2017 la Aduana General della Repubblica (AGR) ha bloccato 57,357 kg” . dati indicati da Camilo Barrios Abreu direttore AGR  (che affronta il tema droghe) durante una riunione avvenuta nella sede della Dogana all’Avana.
Nel 2017 fino ad oggi la Dogana ha registrato un totale di 98 fatti relazionati alla detenzione di droghe nell’isola, la maggiore cifra degli ultimi 5 anni. Di questi, 38 si relazionano al narcotraffico e 56 per consumo personale. Dato che  qualche paese ha droghe (come la Marijuana) che sono  depenalizzate, molti viaggiatori provano ad entrare nell’Isola con piccole quantità per uso personale. Credono che questo gli da il diritto di farla entrare in Cuba, però non è così. Per questo è importante che i visitanti si informino e conoscano i regolamenti esistenti in Cuba..così ha affermato il  Vicealmirante Pedro Miguel Perez Betancourt, Capo della AGR. “Principalmente è stata riscontrata per la via aerea in passeggeri che la introducono impregnando fogli di carta, ingerita (la forma più comune), aderente al corpo, in alimenti, in compartimenti del bagaglio, all’interno di elettrodomestici……”.
Anche  se nell’aereoporto  internazionale Jose Martì dell’Avana è dove si registrano maggiori infrazioni alla sicurezza, altri aereoporti come il Juan Gualberto Gomez di Matanzas e il Frank Pais di Holguin subiscono  controlli più attenti. I nuovi modi di operare intensificano la sfida alle droghe nell’Isola,  insieme al significativo aumento del turismo, l’  aumento di operazioni aeree, di navi da crociera,  l’entrata di yatch e di Marine Internazionali….spiegò  Barrios Abreu.

Sunto dell’articolo sul Granma  Organo del PCC in pagina 4-5 del sabato 16 dicembre 2017 in riferimento alla trasmissione  TV “Mesa Redonda “del 15 dicembre.

Prego scusare  errori di traduzione.

venerdì 17 novembre 2017

#Cambia Giro , 25-26 novembre Iniziative BDS contro l'imperialismo USA-Israele e suoi servi!! Vedi l'esempio Italia



#CambiaGiro

Sabato 25 Novembre 2017 Follonica-Grosseto
L’apartheid e l’occupazione israeliana non si cancellano con lo sport.

Il Circolo “Italo Calvino” Alta Maremma dell’ Associazione Nazionale di Amicizia Italia Cuba aderisce alla mobilitazione “#CambiaGiro” indetta dalla campagna BDS Italia. Sabato 25 Novembre 2017 alle ore 11:00 partirà  da Piazza Guerrazzi a Follonica in direzione di Grosseto una pedalata per manifestare la nostra contrarietà nei confronti della scelta di fare partire il “Giro d’Italia” da Israele. La decisione di far partire il “Giro d’Italia” da Gerusalemme nel mese di  maggio ci sembra pura  provocazione, dal momento che il 15 maggio, è la giornata in cui i palestinesi commemorano la Nakba (catastrofe in arabo):dopo la guerra arabo-israeliano (1948-1949), decine di villaggi e città palestinesi vennero distrutti e più di 700mila palestinesi dovettero lasciare le proprie case e diventare profughi. Quel mese rappresenta quindi l’inizio del processo di colonizzazione dei territori palestinesi da parte di Israele. Da troppi anni ormai il popolo palestinese subisce, nell’indifferenza mondiale, un’occupazione che viola il diritto internazionale. Sappiamo bene che fare partire il Giro d'Italia da Gerusalemme significa premiare Israele per i suoi continui abusi dei diritti umani contro il popolo palestinese.

Noi non ci stiamo!

Noi pedaliamo per i diritti dei palestinesi!





Associazione Nazionale di Amicizia Italia – Cuba Circolo 
“Italo Calvino”Alta Maremma.

Dalle 18.00 di sera  la giornata internazionalista continuerà con il programma sotto indicato:





domenica 29 ottobre 2017

Adios compañero Alfredo Viloria!! Buon rientro in Venezuela!! Foto

*[…] Venezuela es la patria de El Libertador, debe sere el Pais lider de la union de los pueblos de America [..]

*[..]Il Venezuela patria del Libertador,..deve essere il Paese lider dell’unione dei popoli dell’America.[..]

*Discorso di Fidel Castro in Piazza Area del Silenzio, Caracas ,23 gennaio 1959.”   Fidel en 1959”



Alfredo Viloria Perez, primo segretario dell’ambasciata del Venezuela Bolivariana in Italia e membro del PSUV ha terminato il suo mandato politico, mercoledi 1° di novembre ci lascia dopo anni di intenso lavoro a difesa  della rivoluzione Bolivariana, siiii proprio quella stupenda rivoluzione  iniziata da Hugo Chavez  che malgrado l’ostilità criminale dell’Impero e forze reazionarie, continua con il governo legittimo del Presidente Nicolas Maduro.

Nel  luglio 2011  0  2012 durante  la ricorrenza nazionale “El dia de la rebeldia”  a Roma, in ambasciata cubana, grazie a Vladimir Perez allora consigliere politico cubano, conoscemmo  Alfredo Viloria Perez, da quel momento nacquero relazioni che portarono alla nascita del c.lo Bolivariano  Alta Maremma “Alessio Martelli”, circolo che non ancora registrato nel giugno 2013 fu da lui invitato all’incontro con il Presidente Nicolas Maduro in visita a Roma .
Il c.lo Bolivariano Alessio  Martelli (ufficializzato nell’ottobre 2013 ), nel giugno 2014 fu partecipe al 1° incontro della solidarietà con la rivoluzione Bolivariana, che si svolse al centro sociale SCUP di  Roma,( sgomberato successivamente), l’ iniziativa  raccolse l’adesione di numerose organizzazioni italiane da nord a sud, forze politiche e giornalisti di una ampia parte della sinistra italiana, la riuscita di  tale  importante evento, in buona  parte va riconosciuta ad Alfredo Viloria, che con tutto lo staff dell’ambasciata venezuelana fecero si che i risultati si vedessero poi nel tempo e così è stato, malgrado le difficoltà e le divisioni della sinistra italiana.

Alfredo Viloria  insieme alla Ministra Marcela  Khan (Venezuela) ,al Consigliere politico  Roger Lopez Garcia (Cuba) e  Yuosef Salman (Mezzaluna rossa Palestina) parteciparono ad un importante e indimenticabile incontro antimperialista durante  la festa di Liberazione a Riotorto (LI) dell’ agosto  2014 , nel breve soggiorno in quel di Maremma, Alfredo Viloria e Roger Lopez Garcia furono ricevuti ufficialmente nella sala consiliare del Comune di  Suvereto dal Sindaco  Giuliano Parodi e parte della giunta comunale, fu un incontro cordiale e gioviale… Alfredo, alla maglietta del Sindaco  Giuliano Parodi pose una spilla raffigurante il Comandante Hugo Chavez ,mentre Roger donò un CD di Musica tradizionale Cubana e una bottiglia di Rum Santiago…successivamente furono scattate delle foto dove si scoprì che Alfredo aveva una predilezione speciale per Giuseppe Garibaldi, (vedi foto) l’incontro terminò in privato con una bevuta e l'assaggio di ottimi spuntini in casa di Giuliano.
Il compagno Alfredo, internazionalista DOC, politicamente preparato e allo stesso tempo  semplice e gioviale ha inviato un saluto e un abbraccio da ripatire coni compagni  dell’Alta Marremma, …
Da parte loro Il C.lo Bolivariano Alessio Martelli e Rifondazione Comunista  Piombino/Elba/v.di Cornia  …ad Alfredo augurano un buon rientro in Patria dopo  anni di attento lavoro a sostegno della sua, della nostra Rivoluzione Bolivariana, può partire tranquillo perchè tanti compagni di questo territorio continueranno ad essere al suo fianco giorno dopo giorno nella lotta contro l’imperialismo, nella strenua difesa del Venezuela Bolivariano, Paese che ci lascia  l’utopia di immaginare che un altro Mondo è possibile.


..il 12 marzo 2013, Alfredo fu invitato al comitato politico nazionale del Prc in un momento molto delicato per la morte del Comandante Hugo Chavez, e gli fu chiesto di inviare un messaggio a compagni/e ?

«Ai compagni e alle compagne del Prc e della sinistra parlo come un militante. Credo sia necessario fare un bagno di folla, girare ed ascoltare quello che si dice nei quartieri, nelle fabbriche, all’università. Ascoltare ciò che dice e pensa la base. È la gente del popolo che ci deve dire cosa fare, non possiamo risolvere tutto restando chiusi fra quattro mura. Restiamo con le persone e piano piano raccoglieremo i frutti»













Ciao Alfredo un grande abrazo!!!

 HLVS

C.lo Bolivariano A Martelli Piombino

PRC Piombino/Elba




sabato 7 ottobre 2017

Pensando a CHE Guevara…… Qualsiasi cosa cerchi di scrivere... di Italo Calvino

tratto da Granma del 25/09/2007

Il 9 di ottobre 1967 nel villaggio di La Higuera in Bolivia la CIA, braccio violento dell'impero USA dette l'ordine di assassinare il Comandante Ernesto CHE Guevara

Lettera scritta da Italo Calvino nel 1967 quando ebbe  notizia della morte di Ernesto Che Guevara, nell’Italia “democratica”  il documento apparve solo nel 1998.



Qualsiasi cosa io cerchi di scrivere per esprimere la mia ammirazione per Ernesto Che Guevara, per come visse e per come morì, mi pare fuori tono. Sento la sua risata che mi risponde, piena d'ironia e di commiserazione. Io sono qui, seduto nel mio studio, tra i miei libri, nella finta pace e finta prosperità dell'Europa, dedico un breve intervallo del mio lavoro a scrivere, senza alcun rischio, d'un uomo che ha voluto assumersi tutti i rischi, che non ha accettato la finzione d'una pace provvisoria, un uomo che chiedeva a sè e agli altri il massimo spirito di sacrificio, convinto che ogni risparmio di sacrifici oggi si pagherà domani con una somma di sacrifici ancor maggiori.

Guevara è per noi questo richiamo alla gravità assoluta di tutto ciò che riguarda la rivoluzione e l'avvenire del mondo, questa critica radicale a ogni gesto che serva soltanto a mettere a posto le nostre coscienze.

In questo senso egli resterà al centro delle nostre discussioni e dei nostri pensieri, così ieri da vivo come oggi da morto. E' una presenza che non chiede a noi né consensi superficiali né atti di omaggio formali; essi equivarrebbero a misconoscere, a minimizzare l'estremo rigore della sua lezione. La "linea del Che" esige molto dagli uomini; esige molto sia come metodo di lotta sia come prospettiva della società che deve nascere dalla lotta. Di fronte a tanta coerenza e coraggio nel portare alle ultime conseguenze un pensiero e una vita, mostriamoci innanzitutto modesti e sinceri, coscienti di quello che la "linea del Che" vuol dire -una trasformazione radicale non solo della società ma della "natura umana", a cominciare da noi stessi- e coscienti di che cosa ci separa dal metterla in pratica.

La discussione di Guevara con tutti quelli che lo avvicinarono, la lunga discussione che per la sua non lunga vita (discussione-azione, discussione senza abbandonare mai il fucile), non sarà interrotta dalla morte, continuerà ad allargarsi. Anche per un interlocutore occasionale e sconosciuto (come potevo esser io, in un gruppo d'invitati, un pomeriggio del 1964, nel suo ufficio del Ministero dell'Industria) il suo incontro non poteva restare un episodio marginale. Le discussioni che contano sono quelle che continuano poi silenziosamente, nel pensiero. Nella mia mente la discussione col Che è continuata per tutti questi anni, e più il tempo passava più lui aveva ragione.

Anche adesso, morendo nel mettere in moto una lotta che non si fermerà, egli continua ad avere sempre ragione.

* ottobre 1967



venerdì 15 settembre 2017

Il Presidente del Consiglio Mondiale della Pace esprime solidarietà con le vittime dell'uragano Irma e loda il sostegno offerto da Cuba.


Oltre 750 dottori e infermieri cubani sono stati inviati sabato (9 settembre) ad Antigua, Barbuda, Saint Kitts, Nevis, Saint Lucia, Bahamas, Dominica e Haiti per assistere le vittime dell'uragano Irma, già avviatosi verso la Florida, negli Stati Uniti.

Esprimiamo la nostra solidarietà con le vittime dell'uragano in tutti i paesi colpiti, capendo bene che le inondazioni e le distruzioni causate dal fenomeno, che colpiscono migliaia di persone nelle loro case, scuole e città, e anche la paura causata devono trovare una pronta risposta da parte delle autorità dei rispettivi paesi e, quando possibile, incontrare un rapido sostegno internazionale.

A questo proposito, accogliamo la rapida risposta della Repubblica di Cuba, che già invia centinaia di professionisti, come sua pratica, per offrire aiuto umanitario a coloro che sono colpiti dall'uragano. La solidarietà e la fratellanza dell'isola rivoluzionaria devono essere considerati dalla comunità internazionale come esemplari.

Negli ultimi decenni fino ai nostri giorni, di fronte agli effetti di crisi umanitarie ed epidemie come quelle in Africa - vedi Ebola nel 2014 e nel 2015, quando 600 medici e infermieri sono stati inviati in Sierra Leone - fino all'accoglienza di giovani studenti provenienti da tutto il mondo per frequentare corsi di medicina e nei campi correlati, Cuba è sempre pronta a sostenere le altre nazioni in settori essenziali come la salute e l'istruzione.

In questo modo costruiamo la solidarietà e l'amicizia tra i popoli e la pace.

Socorro Gomes
Presidente del Consiglio Mondiale della Pace


Socorro Gomes: Solidarity with those affected by hurricane Irma; we salute the support offered by Cuba
Monday, September 11, 2017
More than 750 Cuban doctors and nurses were sent to Antigua, Barbuda, Saint Kitts, Nevis, Saint Lucia, Bahamas, Dominica and Haiti, this Saturday (Sept., 9) to assist the victims of hurricane Irma, which is already in Florida, in the United States.
We express our solidarity with the hurricane's victims in all the affected countries, understanding that the floods and the destruction caused by the phenomenon, affecting the lives of thousands of people, their homes, schools and other infrastructure, or even the fear that caused thousands to displace, should be promptly answered by the authorities of the respective countries, when possible, or should have prompt international support.
In this regard, we welcome the Republic of Cuba's rapid response, already sending hundreds of professionals, as it is of its practice, to offer humanitarian relief to those affected by the hurricane. The solidarity and fraternity of the revolutionary island must be considered by the international community as exemplary.
For decades now, in the face of the effects of humanitarian crises and epidemics such as those in Africa - with the Ebola in 2014 and 2015, when 600 doctors and nurses were sent to Sierra Leone - until the reception of young students from all over the world for courses in Medicine and related fields, Cuba is always ready to support other nations in areas as essential as health and education.
This way we build solidarity and friendship among the peoples and peace.


Socorro Gomes | wpc-in.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

venerdì 18 agosto 2017

I movimenti latinoamericani : azioni urgenti di solidarietà in tutto il mondo per il Venezuela. Giornata di solidarietà il 22 agosto.



La Segreteria dei movimenti sociali verso l’Alba, sezione brasiliana e l’Assemblea internazionale dei popolo rivolgono un appello urgente ai popoli dell’America latina e del mondo.

Cari compagni,
tutti noi seguiamo da vicino la crisi sociale e politica del Venezuela. Ci impressiona l’escalation di violenza messa in atto dalle forze di destra, con vittime già numerose. Si è arrivati al punto che “civili” formati a Miami e in Colombia, forze di destra hanno attaccato postazioni militari, cercando di provocare più vittime.

Il governo di N. Maduro e le forze progressiste del Venezuela vedono nell’Assemblea Costituente un modo per rinegoziare il patto sociale nel paese; ampio è stato il sostegno del popolo venezuelano, con la partecipazione di oltre 8 milioni di elettori il 30 luglio, malgrado le numerose difficoltà.

I deputati della destra hanno detto pubblicamente che la loro tattica è produrre il massimo di violenza e caos, ottenendo un’ampia copertura mediatica internazionale così da provocare un intervento internazionale nel paese. Una tattica spiegata anche dall’ex primo ministro spagnolo, Felipe Gonzales.

Il governo di Trump, privo di qualunque etica e legittimità, sta cercando di influenzare gli eventi in Venezuela.

Il governo golpista del Brasile ha subito chiesto una riunione del Mercosur per sospendere il Venezuela. Dunque un governo illegittimo, sostenuto da circa il 3% dei brasiliani, osa condannare il Venezuela per mancanza di democrazia!

Sulla base di diversi incontri e consultazioni fra i movimenti brasiliani e latinoamericani, CHIEDIAMO A TUTTI I MOVIMENTI POPOLARI  DEL BRASILE, DELL’AMERICA LATINA E DEL MONDO:
1)     di esprimere solidarietà al popolo venezuelano, al governo e all’Assemblea Costituente, al diritto legittimo e sovrano di decidere del futuro nazionale;
2)     di creare “Comitati per la pace in Venezuela” nel maggior numero possibile di città e nazioni. Comitati ampi e unitari, con organizzazioni popolari e politiche, attivisti, artisti, intellettuali ecc., si impegneranno in azioni di solidarietà;
3)     di organizzare proteste pubbliche contro l’ingerenza del governo statunitense negli affari interni di altri paesi. Come ha denunciato Julian Assange, il governo Trump vuole creare un nuovo Iraq nell’America del Sud. Non possiamo stare zitti;
4)     di organizzare proteste in diverse forme, per mandare un messaggio chiaro agli Usa e agli altri: proteste in strada, eventi politici e culturali, azioni mediatiche;
5)     Proponiamo una giornata internazionale di solidarietà con il Venezuela, il 22 agosto, durante la quale si tengano azioni simultanee in  diverse città del mondo, compresi sit-in ad ambasciate, consolati e altri simboli degli Stati uniti per consegnare lettere di protesta;
6)     Raccogliere firme per la lettera che intendiamo mandare a governi, ai parlamentari e alle organizzazioni  degli Stati uniti. Chiediamo il sostegno di tutti per diffondere il nostro appello e raccogliere firme di organizzazioni e individui da mandare entro il 20 agosto a: secretaria@asambleadelospueblos.org. Siamo a disposizione per informazioni.

Contiamo sul contributo di tutti per questo sforzo che richiederà da tutti noi molto impegno e generosità al fine di massimizzare il processo di costruzione unitaria, centrato sulla difesa della rivoluzione bolivariana, del governo venezuelano e della Costituente.

Joao Pedro Stédile
Segreteria operativa del Movimento dei popoli verso l’Alba – Brasile
Jaime Amorim MST –Via Campesina internazionale
Paola Estrada, segreteria dell’Assemblea internazionale dei popoli


mercoledì 2 agosto 2017

#antifascismo ; RETE NO WAR SUL VENEZUELA: «I PAESI GUERRAFONDAI DELLA NATO – COMPRESA L’ITALIA - CONTINUANO A SOSTENERE IL TERRORISMO DELL’OPPOSIZIONE DI DESTRA. CI DISSOCIAMO»


In Italia il governo, i parlamentari, i media, accodandosi agli Stati uniti e sulla base di fonti del tutto di parte, hanno prese di posizione inaccettabili rispetto al Venezuela. Il segretario Pd Matteo Renzi - ed è solo un esempio fra tanti altri -  accusa Maduro di «distruggere libertà e benessere di un popolo che muore di violenza e di fame». Una volta di più, con la loro ingerenza, i politici e i media occidentali rischiano di rendersi corresponsabili della rovina di un paese.

Gentiloni, Renzi, Trump & C.: per voi il popolo venezuelano è rappresentato dall’oligarchia di destra e dagli incendiari di esseri umani? Da oltre 100 giorni, gruppi dell’oligarchia bruciano vive persone, uccidono, distruggono beni comuni, mettono a ferro e fuoco i quartieri, usano armi, provocano scontri con la polizia, rifiutano il dialogo.

La situazione del Venezuela non è facile, a causa di una guerra economica evidente oltre che del retaggio di cento anni di estrattivismo. Ma come potete dire che l’opposizione – dei ricchi – vuole pace e pane?

Come potete considerare “oppositori perseguitati” due golpisti di lunga data come Ledesma e Lopez, che non hanno  mai condannato i crimini contro l’umanità compiuti dagli squadroni dell’opposizione nei mesi scorsi?

Come potete parlare di “dittatura” in un paese dove si vota continuamente? Il 30 luglio, i venezuelani si sono recati in massa a eleggere un’Assemblea costituente, dopo oltre cento giorni di violenze istigate e perpetrate dall’oligarchia. Ma l’Italia ha già detto che non riconoscerà la Costituente.

Rete No War si dissocia dal governo e dai politici italiani. Come  piccolo gruppo attivo contro gli inferni provocati dai paesi dell’Asse della guerra Nato-Golfo, abbiamo un debito di riconoscenza con il Venezuela e gli altri paesi del gruppo Alba (Cuba, Bolivia, Nicaragua, Ecuador): un vero Asse della pace, attivo in tutte le sedi contro le guerre di aggressione e le destabilizzazioni messe in atto dall’Asse della guerra Nato-Golfo.


Rete No War Roma

martedì 1 agosto 2017

Repubblica Bolivariana del Venezuela Dichiarazione del Ministero delle Relazioni Estere di Cuba


Durante le votazioni  per l’Assemblea Nazionale Costituente nella Repubblica Bolivariana del Venezuela, il popolo venezuelano ha dimostrato al mondo di essere il padrone dei suoi diritti sovrani e che milita  decisamente a lato della pace, in difesa della sicurezza cittadina, dell’indipendenza e  la libera determinazione della sua Patria...
Domenica 30 luglio del 2017, durante le elezioni  per l’Assemblea Nazionale Costituente nella Repubblica Bolivariana del Venezuela, il popolo venezuelano ha dimostrato al mondo d’essere il padrone dei suoi diritti sovrani, che milita  decisamente a lato della pace, in difesa della sicurezza cittadina, dell’indipendenza e  la libera determinazione della sua Patria, così come ha fatto in tutta la storia dell’America Latina e dei Caraibi, da  Bolívar.
Il Venezuela è accorso ai seggi come non era mai accaduto prima in un processo costituente. Questo popolo che ha sfidato le aggressioni, le guarimbas, i sabotaggi economici,  le minacce internazionali, ha sconfitto con i suoi voti la strategia dell’imperialismo, delle oligarchie e di un’opposizione che non ha esitato a scatenare le più brutali espressioni di crudeltà. 
È un’offesa il cinismo di tutti coloro che pretendono d’incolpare il governo e i difensori del popolo dei crimini commessi. 
Cuba denuncia l’avvio di una ben studiata operazione internazionale guidata da Washington, con l’appoggio del segretario generale della OSA, destinata a far tacere la voce del popolo venezuelano e a non riconoscere la sua volontà, imponendogli  la resa con attacchi e sanzioni economiche. 
Il governo degli Stati Uniti inoltre ha imposto direttamente al Presidente costituzionale Nicolás Maduro Moro sanzioni insolite, che violano il Diritto Internazionale, arbitrarie, che rifiutiamo. 
Conosciamo bene queste pratiche  e questi interventi. Credono che in questo modo l’opposizione marionetta che hanno finanziato e che adesso promette di bruciare il paese, riuscirà a sottomettere il popolo.
Ancora una volta reiteriamo la dichiarazione del Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, dello scorso 14  luglio nell’Assemblea Nazionale:
«L’aggressione e la violenza golpista contro il Venezuela danneggiano tutta “Nuestra America” e apportano benefici solo agli interessi di coloro che s’impegnano per dividerci e per esercitare il loro dominio sui nostri popoli, senza che importi loro la generazione di conflitti con conseguenze incalcolabili in questa regione, come constatiamo in differenti parti del mondo. 
Avvertiamo oggi che coloro che pretendono di distruggere per vie non costituzionali, violente e golpiste, la Rivoluzione Bolivariana e Chavista, assumeranno una seria responsabilità davanti alla storia. Nulla può fermare un popolo padrone del suo destino. Solo i venezuelani possono decidere come superare i loro problemi e tracciare il loro futuro. Basta con le ingerenze, i conciliaboli, i tradimenti dello spirito bolivariano!
Reiteriamo la nostra assoluta solidarietà con il popolo e il Governo Bolivariano e Chavista e con l’unità civico militare guidata dal presidente costituzionale Nicolás Maduro Moros. Come disse Fidel nell’Università Centrale di Caracas durante la sua visita nel gennaio del 1959: “La posizione del Governo Rivoluzionario di Cuba sarà una posizione ferma senza esitazioni di alcun tipo, perchè è giunta l’ora in cui i popoli si devono saper difendere e impostare i propri diritti». 

L’Avana, 31 luglio del 2017. ( Traduzione GM – Granma int.) 





martedì 25 luglio 2017

APPELLO AI PARLAMENTARI ITALIANI SUL VENEZUELA NON APPOGGIATE L’OPPOSIZIONE, VIOLENTA E GOLPISTA! NON RENDETEVI COMPLICI DELLA DISTRUZIONE DI UN ALTRO PAESE!

Riceviamo da Marinella e pubblichiamo:
I golpisti dell'opposizione venezuelana, nel loro tentativo di rovesciare il governo con un golpe, con azioni violente e terroristiche e con la menzogna sistematica – uno scenario già visto troppe volte anche negli ultimi anni -, ricevono appoggi e riconoscimenti internazionali.

Occorre agire, prima che con l'appoggio dell'Occidente un altro paese sia rovinato.
Possiamo inviare, con nome cognome e residenza, la lettera seguente (modificatela pure), agli indirizzi delle Commissioni Esteri Camera e Senato che vi copio in fondo. Se qualcuno vuole può pubblicare l'appello sul proprio blog o simili.

L'OGGETTO DELL’EMAIL DEVE ESSERE CHIARO 


OGGETTO: NON appoggiate l'opposizione golpista e terrorista in Venezuela!



 APPELLO AI PARLAMENTARI  SUL VENEZUELA
NON APPOGGIATE L’OPPOSIZIONE, VIOLENTA E GOLPISTA! NON RENDETEVI COMPLICI DELLA DISTRUZIONE DI UN ALTRO PAESE!  ATTENTI ALLE FONTI DI INFORMAZIONE SU QUEL PAESE!
L’Unione Europea (sempre fedelmente al seguito degli Usa) appoggia la creazione di un governo parallelo da parte dell’opposizione venezuelana. L’Europa fa dunque la scelta di appoggiare un’opposizione oligarchica di ex golpisti e terroristi autori di crimini orrendi negli ultimi mesi. La storia non assolverà i politici italiani ed europei conniventi.Come possono i politici europei sostenere un’opposizione che compie crimini nazifascisti o ne è connivente, odia a morte chi ha un'idea politica diversa, un colore e una classe diversi? Che rifiuta il dialogo e tenta il terzo golpe? Che contesta la proposta di una nuova Assemblea costituente? Nel 1999, la Costituzione fu fatta dal popolo (un caso unico al mondo). Ora il popolo si pronuncerà nuovamente.

Mai condannati dai leader dell’opposizione, gruppi di incappucciati uccidono e torturano, devastano beni pubblici, saccheggiano, lanciano molotov e oggetti contundenti. Hanno bruciato vive varie persone, proprio come fa il sedicente Stato islamico o come faceva l’Inquisizione. Per svegliare le coscienze dovrebbero bastare immagini come queste http://contropiano.org/news/internazionale-news/2017/07/19/volenterosi-carnefici-caracas-094102; e le testimonianze delle vittime o dei loro familiari: https://www.youtube.com/watch?v=pYatYSrYhto; e

Questi terroristi sono responsabili di gran parte dei morti nelle strade in questi100 giorni di proteste. Ecco la lista dei morti, con cause, luogo e data,  inchieste e arresti: http://albaciudad.org/2017/07/lista-fallecidos-protestas-venezuela-abril-2017/

Come si può credere a (ir)responsabili leader antigovernativi che non condannano i terroristi? Come è possibile che essi siano accolti nei parlamenti occidentali? L’opposizione venezuelana si regge sul consenso dall’esterno. Che va negato!

Sulla situazione politica in Venezuela, ecco l’ottima spiegazione dell’inviato Maurice Lemoine: http://www.medelu.org/Au-Venezuela-la-fable-des.

I linciaggi, il terrorismo, persone arse vive, quasi 100 morti per il terzo tentativo di destituzione violenta del governo eletto e riconosciuto dalle Nazioni Unite (dopo 2002 e 2014): è qualcosa che ricorda gli scenari libici, ucraini, siriani, e in passato cileni. E' questo che vogliamo per il Venezuela? 

Già troppe volte le menzogne, le notizie non verificate, le omissioni hanno scatenato l’inferno. Cittadini e politici europei hanno l’obbligo di  agire contro questa opposizione golpista e violenta. I politici italiani ed europei hanno una grossa responsabilità, nel bene o nel male a seconda delle scelte che faranno.  Le menzogne portano guerra, la verità porta pace (se non arriva troppo tardi).
Prima o poi la storia chiederà conto.

Nome, cognome, firma                           

luigi.compagna@senato.it;ornella.bertorotta@senato.it;cristina.depietro@senato.it;emma.fattorini@senato.it;stefano.lucidi@senato.it;claudio.micheloni@senato.it;augusto.minzolini@senato.it;giorgio.napolitano@senato.it;vitorosario.petrocelli@senato.it;paolo.romani@senato.it;giancarlo.sangalli@senato.it;mario.tronti@senato.it;renato.schifani@senato.it;giacomo.stucchi@senato.it;giulio.tremonti@senato.it;francesco.verducci@senato.it;stefania.giannini@senato.it;luigi.zanda@senato.it;claudio.zin@senato.it;pierferdinando.casini@senato.it;paolo.corsini@senato.it;giuseppe.decristofaro@senato.it;francescomaria.amoruso@senato.it;antonio.razzi@senato.it;info@micheloni.ch;carlo.pegorer@senato.it;cicchitto_f@camera.it;alli_p@camera.itarchi_b@camera.it;bueno_r@camera.it;carfagna_m@camera.it;chaouki_k@camera.it;censore_b@camera.it;cimbro_e@camera.it;cirielli_e@camera.it;cassano_f@camera.it;delgrosso_d@camera.it;dibattista_a@camera.it;distaso_a@camera.it;distefano_manlio@camera.it;fava_g@camera.it;fedi_m@camera.it;garavini_l@camera.it;grande_m@camera.it;lamarca_f@camera.it;locatelli_p@camera.it;lomonte_c@camera.it;pinna_p@camera.it;nicoletti_m@camera.it;farina_g@camera.it;monaco_f@camera.it;nissoli_af@camera.it;palazzotto_e@camera.it;picchi_g@camera.it;pini_g@camera.it;tacconi_a@camera.it;porta_f@camera.it;quartapelle_l@camera.it;quintarelli_g@camera.it;rabino_m@camera.it;rigoni_a@camera.it;tidei_m@camera.it;romano_andrea@camera.it;scagliusi_e@camera.it;spadoni_m@camera.it;speranza_r@camera.it;zampa_s@camera.it;tidei_m@camera.it;valentini_v@camera.it;manciulli_a@camera.it