venerdì 18 agosto 2017

I movimenti latinoamericani : azioni urgenti di solidarietà in tutto il mondo per il Venezuela. Giornata di solidarietà il 22 agosto.



La Segreteria dei movimenti sociali verso l’Alba, sezione brasiliana e l’Assemblea internazionale dei popolo rivolgono un appello urgente ai popoli dell’America latina e del mondo.

Cari compagni,
tutti noi seguiamo da vicino la crisi sociale e politica del Venezuela. Ci impressiona l’escalation di violenza messa in atto dalle forze di destra, con vittime già numerose. Si è arrivati al punto che “civili” formati a Miami e in Colombia, forze di destra hanno attaccato postazioni militari, cercando di provocare più vittime.

Il governo di N. Maduro e le forze progressiste del Venezuela vedono nell’Assemblea Costituente un modo per rinegoziare il patto sociale nel paese; ampio è stato il sostegno del popolo venezuelano, con la partecipazione di oltre 8 milioni di elettori il 30 luglio, malgrado le numerose difficoltà.

I deputati della destra hanno detto pubblicamente che la loro tattica è produrre il massimo di violenza e caos, ottenendo un’ampia copertura mediatica internazionale così da provocare un intervento internazionale nel paese. Una tattica spiegata anche dall’ex primo ministro spagnolo, Felipe Gonzales.

Il governo di Trump, privo di qualunque etica e legittimità, sta cercando di influenzare gli eventi in Venezuela.

Il governo golpista del Brasile ha subito chiesto una riunione del Mercosur per sospendere il Venezuela. Dunque un governo illegittimo, sostenuto da circa il 3% dei brasiliani, osa condannare il Venezuela per mancanza di democrazia!

Sulla base di diversi incontri e consultazioni fra i movimenti brasiliani e latinoamericani, CHIEDIAMO A TUTTI I MOVIMENTI POPOLARI  DEL BRASILE, DELL’AMERICA LATINA E DEL MONDO:
1)     di esprimere solidarietà al popolo venezuelano, al governo e all’Assemblea Costituente, al diritto legittimo e sovrano di decidere del futuro nazionale;
2)     di creare “Comitati per la pace in Venezuela” nel maggior numero possibile di città e nazioni. Comitati ampi e unitari, con organizzazioni popolari e politiche, attivisti, artisti, intellettuali ecc., si impegneranno in azioni di solidarietà;
3)     di organizzare proteste pubbliche contro l’ingerenza del governo statunitense negli affari interni di altri paesi. Come ha denunciato Julian Assange, il governo Trump vuole creare un nuovo Iraq nell’America del Sud. Non possiamo stare zitti;
4)     di organizzare proteste in diverse forme, per mandare un messaggio chiaro agli Usa e agli altri: proteste in strada, eventi politici e culturali, azioni mediatiche;
5)     Proponiamo una giornata internazionale di solidarietà con il Venezuela, il 22 agosto, durante la quale si tengano azioni simultanee in  diverse città del mondo, compresi sit-in ad ambasciate, consolati e altri simboli degli Stati uniti per consegnare lettere di protesta;
6)     Raccogliere firme per la lettera che intendiamo mandare a governi, ai parlamentari e alle organizzazioni  degli Stati uniti. Chiediamo il sostegno di tutti per diffondere il nostro appello e raccogliere firme di organizzazioni e individui da mandare entro il 20 agosto a: secretaria@asambleadelospueblos.org. Siamo a disposizione per informazioni.

Contiamo sul contributo di tutti per questo sforzo che richiederà da tutti noi molto impegno e generosità al fine di massimizzare il processo di costruzione unitaria, centrato sulla difesa della rivoluzione bolivariana, del governo venezuelano e della Costituente.

Joao Pedro Stédile
Segreteria operativa del Movimento dei popoli verso l’Alba – Brasile
Jaime Amorim MST –Via Campesina internazionale
Paola Estrada, segreteria dell’Assemblea internazionale dei popoli


mercoledì 2 agosto 2017

#antifascismo ; RETE NO WAR SUL VENEZUELA: «I PAESI GUERRAFONDAI DELLA NATO – COMPRESA L’ITALIA - CONTINUANO A SOSTENERE IL TERRORISMO DELL’OPPOSIZIONE DI DESTRA. CI DISSOCIAMO»


In Italia il governo, i parlamentari, i media, accodandosi agli Stati uniti e sulla base di fonti del tutto di parte, hanno prese di posizione inaccettabili rispetto al Venezuela. Il segretario Pd Matteo Renzi - ed è solo un esempio fra tanti altri -  accusa Maduro di «distruggere libertà e benessere di un popolo che muore di violenza e di fame». Una volta di più, con la loro ingerenza, i politici e i media occidentali rischiano di rendersi corresponsabili della rovina di un paese.

Gentiloni, Renzi, Trump & C.: per voi il popolo venezuelano è rappresentato dall’oligarchia di destra e dagli incendiari di esseri umani? Da oltre 100 giorni, gruppi dell’oligarchia bruciano vive persone, uccidono, distruggono beni comuni, mettono a ferro e fuoco i quartieri, usano armi, provocano scontri con la polizia, rifiutano il dialogo.

La situazione del Venezuela non è facile, a causa di una guerra economica evidente oltre che del retaggio di cento anni di estrattivismo. Ma come potete dire che l’opposizione – dei ricchi – vuole pace e pane?

Come potete considerare “oppositori perseguitati” due golpisti di lunga data come Ledesma e Lopez, che non hanno  mai condannato i crimini contro l’umanità compiuti dagli squadroni dell’opposizione nei mesi scorsi?

Come potete parlare di “dittatura” in un paese dove si vota continuamente? Il 30 luglio, i venezuelani si sono recati in massa a eleggere un’Assemblea costituente, dopo oltre cento giorni di violenze istigate e perpetrate dall’oligarchia. Ma l’Italia ha già detto che non riconoscerà la Costituente.

Rete No War si dissocia dal governo e dai politici italiani. Come  piccolo gruppo attivo contro gli inferni provocati dai paesi dell’Asse della guerra Nato-Golfo, abbiamo un debito di riconoscenza con il Venezuela e gli altri paesi del gruppo Alba (Cuba, Bolivia, Nicaragua, Ecuador): un vero Asse della pace, attivo in tutte le sedi contro le guerre di aggressione e le destabilizzazioni messe in atto dall’Asse della guerra Nato-Golfo.


Rete No War Roma

martedì 1 agosto 2017

Repubblica Bolivariana del Venezuela Dichiarazione del Ministero delle Relazioni Estere di Cuba


Durante le votazioni  per l’Assemblea Nazionale Costituente nella Repubblica Bolivariana del Venezuela, il popolo venezuelano ha dimostrato al mondo di essere il padrone dei suoi diritti sovrani e che milita  decisamente a lato della pace, in difesa della sicurezza cittadina, dell’indipendenza e  la libera determinazione della sua Patria...
Domenica 30 luglio del 2017, durante le elezioni  per l’Assemblea Nazionale Costituente nella Repubblica Bolivariana del Venezuela, il popolo venezuelano ha dimostrato al mondo d’essere il padrone dei suoi diritti sovrani, che milita  decisamente a lato della pace, in difesa della sicurezza cittadina, dell’indipendenza e  la libera determinazione della sua Patria, così come ha fatto in tutta la storia dell’America Latina e dei Caraibi, da  Bolívar.
Il Venezuela è accorso ai seggi come non era mai accaduto prima in un processo costituente. Questo popolo che ha sfidato le aggressioni, le guarimbas, i sabotaggi economici,  le minacce internazionali, ha sconfitto con i suoi voti la strategia dell’imperialismo, delle oligarchie e di un’opposizione che non ha esitato a scatenare le più brutali espressioni di crudeltà. 
È un’offesa il cinismo di tutti coloro che pretendono d’incolpare il governo e i difensori del popolo dei crimini commessi. 
Cuba denuncia l’avvio di una ben studiata operazione internazionale guidata da Washington, con l’appoggio del segretario generale della OSA, destinata a far tacere la voce del popolo venezuelano e a non riconoscere la sua volontà, imponendogli  la resa con attacchi e sanzioni economiche. 
Il governo degli Stati Uniti inoltre ha imposto direttamente al Presidente costituzionale Nicolás Maduro Moro sanzioni insolite, che violano il Diritto Internazionale, arbitrarie, che rifiutiamo. 
Conosciamo bene queste pratiche  e questi interventi. Credono che in questo modo l’opposizione marionetta che hanno finanziato e che adesso promette di bruciare il paese, riuscirà a sottomettere il popolo.
Ancora una volta reiteriamo la dichiarazione del Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, dello scorso 14  luglio nell’Assemblea Nazionale:
«L’aggressione e la violenza golpista contro il Venezuela danneggiano tutta “Nuestra America” e apportano benefici solo agli interessi di coloro che s’impegnano per dividerci e per esercitare il loro dominio sui nostri popoli, senza che importi loro la generazione di conflitti con conseguenze incalcolabili in questa regione, come constatiamo in differenti parti del mondo. 
Avvertiamo oggi che coloro che pretendono di distruggere per vie non costituzionali, violente e golpiste, la Rivoluzione Bolivariana e Chavista, assumeranno una seria responsabilità davanti alla storia. Nulla può fermare un popolo padrone del suo destino. Solo i venezuelani possono decidere come superare i loro problemi e tracciare il loro futuro. Basta con le ingerenze, i conciliaboli, i tradimenti dello spirito bolivariano!
Reiteriamo la nostra assoluta solidarietà con il popolo e il Governo Bolivariano e Chavista e con l’unità civico militare guidata dal presidente costituzionale Nicolás Maduro Moros. Come disse Fidel nell’Università Centrale di Caracas durante la sua visita nel gennaio del 1959: “La posizione del Governo Rivoluzionario di Cuba sarà una posizione ferma senza esitazioni di alcun tipo, perchè è giunta l’ora in cui i popoli si devono saper difendere e impostare i propri diritti». 

L’Avana, 31 luglio del 2017. ( Traduzione GM – Granma int.)